Osservatorio sull'accordo globale per il clima

La Rivista Digitale, con periodicità bimestrale,  si propone come l'organo che dà voce alla elaborazione ed alla attività del progetto per una seria attuazione del bando dei combustibili fossili e dell'alternativa rinnovabile

L'Osservatorio per l'attuazione dell'accordo di Parigi sul clima è un centro di documentazione, studi e ricerche/azione costituito da realtà impegnate contro le minacce globali che pendono sulla testa dell'Umanità; e per la giustizia climatica, la conversione energetica ed ecologica, il disarmo e la pace.

I soggetti fondatori sono: Accademia Kronos, Disarmisti esigenti, APE (Arte-pace-energia - settore di Kronos Pro Natura), Associazione Energia Felice, WILPF Italia ... ALTRI

Siamo, per una convergenza non casuale, i soggetti promotori della conferenza stampa del 15 aprile 2016, protagonisti Alex Zanotelli, Alfonso Navarra, Ennio La Malfa, Giovanna Pagani.

Facciamo riferimento all'appello on-line: www.petizioni24.com/ratificareparigi

Intendiamo impegnarci specificamente sul monitoraggio di come l'Italia procederà all'attuazione dell'accordo di Parigi sul clima globale, con l'intento di fornire proposte per la sua implementazione tempestiva ed efficace, collegata alla prospettiva del 100% rinnovabili entro il 2050; nonché promuovendo attività di divulgazione scientifica, e campagne di informazione e di educazione ambientale.

La finalità che ci diamo è di tratteggiare e suggerire ai decisori politici ed agli attori sociali strategie, politiche, scelte, interventi e azioni, così da poter indicare il percorso concreto per la messa in pratica qualificata ed incisiva dell'accordo.

Una scadenza importante che occorre monitorare è il Piano Nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici, lo strumento di governance che, già dalla fine del 2017, dovrebbe cominciare ad attuare, coordinando anche la pianificazione regionale, la Strategia nazionale di adattamento (in realtà in fase di "elementi" ma proposta come compiuta). Pensiamo che una impostazione realmente innovativa sarebbe la piena coerenza e integrazione di tale strategia almeno con la strategia energetica nazionale.

Il nostro spirito non è occupare spazi politici per "svolgere un tema", come è nella prassi del grande ambientalismo mediatico, che è per molti versi, a livello di vertice (con contraddizioni locali), parte integrante del sistema attuale (esso abbisogna di una "opposizione di Sua Maestà"!); ma, al contrario, è quella di sviluppare una dinamica di attenzione, mobilitazione e pressione per "risolvere un problema", con la grinta e la determinazione di chi "non molla la presa "finché non ha portato il risultato a casa".

L'aspetto di manovra economica degli interventi sull'energia è quanto più ci interessa nell'approccio innovativo di cui intendiamo essere portatori: noi daremo il nostro contributo all'idea di destinare i 16 miliardi oggi sprecati ogni anno per l'aiuto alle fonti fossili nella transizione energetica "pulita" non più rinviabile.

Riteniamo quindi di poter offrire un surplus di consapevolezza e di visione sintetizzabile nei seguenti punti:

1- L'approccio globale, non semplicemente nazionale, al problema: è significativo che nel Piano Energia presentato in maggio 2017 dal governo manchi ogni accenno al "processo di Parigi";

2- Le implicazioni del clima sui problemi della sicurezza e della difesa;

3- Il rapporto tra pianificazione energetica e cambiamento del paradigma economico, che esige una predisposizione di scenari STRUTTURALMENTE contemplanti una significativa riduzione dei consumi (e quindi dello stesso fabbisogno elettrico e di quanto altro).

Vale comunque sempre la pena osservare che l'ecologia, pur nella sua considerazione superficiale, è già oggi parte integrante dell'economia europea: sono 5 milioni i posti di lavoro che potrebbero essere creati in Europa conseguendo gli obiettivi "minimalisti" dell'Unione Europea al 2020 su clima e energia (fonte: Commissione Europea, 2012); e sono già oggi 14,6 milioni i posti di lavoro assicurati dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici (Commissione Europea, 2011).

Il Curriculum dei nostri esperti è di altissima qualità scientifica, anche secondo gli standard ufficiali; ma ancor più valido è, per usare una espressione provocatoria ma significativa, il "non curriculum" di attivisti che si sono battuti contro le lobby dominanti del complesso militare industriale energetico (MIEC) pagando talvolta di persona le dure risposte repressive con cui si sono dovuti confrontare.

I partner principali sono l'Università della Tuscia, l'Osservatorio meteo-climatico di AK, la cooperativa Co-energia, CEPES-Sole del Mediterraneo, le riviste Odissea e Massa Critica (edizione digitale) ed il CETRI di Angelo Consoli.

Queste caratteristiche di "esperti critici legati ai movimenti di lotta" ed all'obiettivo del modello completamente rinnovabile subito potrebbero essere di particolare interesse in particolare per coloro che avvertono l'esigenza di "una rivoluzione democratica dell'Italia in cui va inclusa, quale componente integrante, la conversione energetica ed ecologica".

L'Osservatorio ha sede in via Borsieri 12, Milano e gestisce il sito web www.ilsolediparigi.it

I progetti di ricerca in cantiere:

L'educazione ambientale farà perno sui progetti redatti da AK 

Si curerà un rapporto annuale sull'attuazione di Parigi da parte dell'Italia illustrato con una conferenza stampa.

L'organigramma gestionale, di 14 persone, è costituito da:

Alfonso Navarra - direttore dell'Osservatorio e direttore responsabile del periodico telematico

Giovanna Pagani - coordinatrice

Riccardo Valentini - presidente del Comitato Scientifico, Premio Nobel per la pace con l'IPCC

Ennio La Malfa- presidente del Comitato dei Garanti

Consiglia Farinella - segue l'Ufficio Stampa e i progetti per l'educazione ambientale

La struttura di direzione, di coordinamento e di segreteria, sopra elencata, è integrata dai responsabili dei GRUPPI DI LAVORO.

Mario Agostinelli - segue i dati e le ricerche delle istituzioni che si occupano di clima globale

Giuseppe Farinella - responsabile del sito web, condirettore editoriale del periodico telematico, segue i decreti sull'incentivazione delle energie rinnovabili

Virginio Bettini - segue i decreti attuativi sulla mobilità sostenibile (le direttive UE da recepire) e la pianificazione urbana

Adriano Ciccioni - segue i decreti attuativi sull'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e privato (incluso il Fondo Nazionale non attuato)

Giampaolo Persoglio - segue i decreti attuativi sul fondo per la cooperazione energetica con i Paesi in via di sviluppo

Fabio Strazzeri - segue gli aspetti giuridici e la disincentivazione dell'economia fossile (e nucleare), incluso il problema della carbon tax

Sergio Venezia - segue le buone pratiche sia degli enti pubblici che dei soggetti privati e sociali

Vincenzo Ferrara, premio Nobel con l'IPCC - segue i rapporti con l'Europa e le conversioni produttive nell'industria

Patrizia Gentilini - segue le conversioni produttive nel turismo, in agricoltura e nel settore dei rifiuti

Per quanto riguarda la rivista elettronica, pensiamo ad una pubblicazione bimestrale di 64 pagine, registrando la testata "Il sole di Parigi" collegata al sito dell'Osservatorio www.ilsolediparigi.it.

La diffusione sarebbe, nei primi numeri promozionali, sull'indirizzario di Accademia Kronos, organizzazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente, con 20.000 caselle di posta elettronica acquisite in decenni di attività ed attualmente coperte dalla newsletter "Osservatorio Meteoclimatico". La rivista dovrebbe approfondire temi e problemi già trattati dalla nessletter con l'intento di sviluppare discussione, riflessione, azione, organizzazione.

L'indirizzario è formato dalle seguenti categorie:

  • In primo luogo gli iscritti ecologisti di AK

  • Seguono: imprese - professionisti - associazioni produttive di categoria ed ambientaliste - istituzioni

La proprietà della rivista è del citato Osservatorio sull'accordo di Parigi, settore di Kronos Pro Natura (quindi di Kronos); ma cerchiamo in prospettiva un editore che ne possa garantire autorevolezza culturale ed efficienza di gestione.

Il direttore responsabile è Alfonso Navarra; il condirettore editoriale Giuseppe Farinella. Il comitato di redazione coincide in gran parte con gli esperti dell'Osservatorio, cui vanno aggiunti figure di comunicatori per il coordinamento redazionale e gli aspetti grafici.

Con l'editore si tratterebbe di discutere nei dettagli il piano di comunicazione ed il piano economico.

Ci auguriamo che le istituzioni - in primo luogo i gruppi parlamentari si spera committenti - ma anche le organizzazioni economiche e sociali, l'associazionismo, le imprese con sensibilità ambientale, i media e gli stessi cittadini possano trarre dalla nostra attività complessiva, ed in particolare dai nostri rapporti, spunti positivi di riflessione, di iniziativa e di comportamento.

BUDGET DI FUNZIONAMENTO MINIMALE DELL'OSSERVATORIO: 15.000 euro annuali

Le voci di spesa principali:

Affitto annuale sede via Borsieri e altre spese (luce, telefono, internet, etc.) 8.000 euro

Organizzazione evento/convegno conferenza stampa annuale 4.000 euro

Le fonti di finanziamento: contributi ministeriali, contratti di consulenza con gruppi istituzionali, progetti da presentare a fondazioni bancarie, convenzioni con università e scuole, sponsorizzazioni da aziende ecologiche ...